| AI Act e scuola | Principi fondamentali della normativa europea, livelli di rischio e ricadute nell’attività scolastica. Differenza tra pratiche vietate, sistemi ad alto rischio, obblighi di trasparenza e utilizzi ordinari. |
| Dalla possibilità tecnica alla scelta professionale | Criteri per valutare finalità, necessità, proporzionalità e possibili conseguenze di un utilizzo dell’IA. La disponibilità di uno strumento non implica che il suo impiego sia sempre opportuno nel contesto didattico. |
| Usi dell’IA nella pratica didattica | Supporto alla progettazione di lezioni e attività, produzione e adattamento di materiali, elaborazione di esempi, esercizi, sintesi, schemi, rubriche e griglie. Per ogni impiego saranno considerate utilità, limiti, dati coinvolti e necessità di controllo da parte del docente. |
| Dati personali e riservatezza | Informazioni che possono richiedere particolare cautela, minimizzazione dei dati, anonimizzazione dei casi, utilizzo degli account e attenzione alle condizioni offerte dagli strumenti. |
| IA e valutazione degli studenti | Differenza tra l’impiego dell’IA per predisporre materiali o criteri valutativi e l’utilizzo di sistemi che assumono o determinano decisioni sul rendimento degli studenti. Centralità della responsabilità e della supervisione docente. |
| Pratiche vietate e situazioni sensibili | Riconoscimento delle emozioni nel contesto scolastico, categorizzazioni improprie, profilazione e altri utilizzi incompatibili con la tutela delle persone. Analisi di esempi utili a riconoscere tempestivamente le situazioni critiche. |
| Trasparenza e interazione con sistemi di IA | Chatbot e assistenti destinati a studenti, famiglie o personale; criteri di trasparenza, riconoscibilità dell’interazione automatizzata e presidio delle informazioni fornite. |
| Affidabilità degli output | Errori, informazioni inventate, fonti inesistenti, semplificazioni, stereotipi e contenuti non adeguati. Strategie di verifica e controllo prima dell’utilizzo o della condivisione. |
| Regole e responsabilità nella scuola | Ruolo del docente, scelte dell’istituzione scolastica e coinvolgimento delle figure competenti. Criteri per capire quando l’uso individuale di uno strumento diventa una scelta organizzativa. |